Loveless__♥'s profileAm I supposed to bleed?PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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August 31 Tutto e niente<< 30/08/07 23:05
Aiuto.
Aiuto, aiutatemi.
Presto.
Io non ce la faccio più.
Avevo... sempre saputo, in cuor mio, che la mia era, è una famiglia "disastrata".
Adesso me ne rendo conto più che mai.
Da dove è nato tutto questo? Quando è successo, e perchè?
Che la mia non è una famigla ricca l'avevo sempre saputo.
Ma non tanto da "licenziare" tutti gli operai, vendere l'ape del nonno e da costringere mia madre a trovarsi un lavoro.
Invece non credevo che i miei genitori si mal sopportassero in questo modo. Tanto che mio padre ha scaracchiato il viso di mia madre in una foto. Tanto che mia madre a volte non riesce a guardarlo in faccia.
Mio fratello si è accorto di poco. E forse è meglio così.
Io invece me ne accorgo. E tanto anche. Troppo.
Non riesco a sopportarlo.
Quando sento mia madre parlare male di mio padre, quando vedo mio padre con una smorfia fra i dolore e la rassegnazione quando pensa a lei...
E quando invece penso a mia madre che arrossisce dopo aver confessato alla Piera di amare ancora mio padre, quando invece penso a mio padre raccontarmi di lei da ragazza con un sorriso dolcissimo sulle labbra...
Mi viene da paingere.
Ma qual'è il problema?
Il carattere critico e "d'altri tempi" di mia amdre, nonchè la sua strettissima mentalità. L'egoismo di mio padre. Le smorfie di mia madre. L'indifferenza di mio padre. Le troppe parole di mia madre. E quelle non dette di mio padre...
Come hanno fatto queste due persone, diverse e incompatibili su tutta la linea, a sposarsi e avere figli?
Ma allora è proprio vero che l'amore è cieco.
Non solo è cieco, ma è pure sordo.
Ma se c'è una cosa che ho imparato sull'amore, è che la sua imprevedibilità è sorprendente. E c'azzecca sempre.
O quasi.
Mi chiedo come potrà finire tutto questo.
Vorrei tanto un lieto fine.
Di chi è la colpa?
Chi potrà rimettere le cose a posto?
Io sto male. Malissimo.
"La vita è bella".
Quante volte avrò ripetuto questa frase...
Falsa.
La vita non è bellezza.
La vita è lacrime. Dolore. Sofferenza. Problemi. Ingiustizie.
E un groppo in gola che ti soffoca.
"Una volta che hai toccato il fondo, non puoi far altro che risalire".
Ma le pareti di questo pozzo scivolose e senza appigli.
E le mie mani sono piene di tagli per il troppo tentare di arrampicarsi.
Qui regna il buio.
E sento tanto freddo...
Aiuto.
Aiuto. Aiutatemi.
Sono prigioniera del dolore.
Sono intarppolata in una gola di lacrime.
Sono inginocchiata in fondo al pozzo dove la vita perde ogni senso e bellezza.
Sangue scorre al posto delle lacrime.
Un buio sconfinato si estende dove invece dovrebbe intravedersi uno spiraglio di luce.
Ho lasciato dietro di me le speranze.
Con me solo un fardello di pesanti lacrime.
Aiuto. Aiutatemi. >> August 21 La tragedia più tragedia delle tragedie che potevano accadermi in questa tragedia di vita. Che tragedia greca!Buondì!
Finalmente! Rieccomi sul mio adorato bloggino, con il mio adorato computerino!
...
E' SUCCESSA UNA COSA ORRIBILEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!
Sapete perchè non sono più rivenuta sul blog? Perchè il mio computer si è rotto. Surriscaldamento dell'hard disk o come accidenti si chiama.
Me lo hanno rapito, portato via, me ne hanno privato per ben DUE settimane. Due lunghe settimane in cui ho sofferto l'astinenza, pensando a chissà quali ignobili cose stavano facendo al mio computer, che dopo la tragedia è stato chiamato Dorindo (si ringrazia la Margherita per l'ottimo suggerimento XP). Dopo una settimana e mezzo che Dorindo era in mano a quell'uomo spregievole che già mi aveva distrutto iTunes e l'iPod, scopro che l'omino in questione non aveva ancora messo mani a Dorindo. E che mentre lo trasportava al suo "studio" lo aveva sballotato da tutte le parti, fatto rimbalzare sull'asfalto e gettato con ben poca delicatezza nel suo camioncino. Il dolore è stato troppo forte per la mamma (che sarei io).
Finalmente mi viene comunicato il problema. L'hard disk si è surriscaldato.
Che diavolo è l'hard disk?!...
Quasi quasi avrei preferito non saperlo affatto.
In poche parole, l'hard disk contiene la memoria e quinidi tutti i dati che il computer contiene: immagini, file scritti, canzoni.
E in altre poche parole, se l'hard disk si danneggia, è probabilissimo che i dati che esso conteneva siano andati distrutti.
Persi per sempre.
Esattamente ciò che è successo a Dorindo.
Sì, ho perso tutti i miei dati. Dal primo all'ultimo. Non c'è stato modo per evitarlo.
Mio padre mi ha dato l'orrenda notizia ieri pomeriggio, mentre io, mia madre e mio fratello andavamo al Carrefour.
Che pugnalata al cuore, gente. Che dolore.
Ho perso tutto. Io, che nel computer avevo tutto quello che ho di più prezioso... le mie immagini... le mie fan art... i miei avatar... i banner dello Shoebox... le foto dei miei bellissimi 30 Seconds To Mars... le foto di Jared... quelle di Orlando (ne avevo una cartella piena)... le foto del cellulare... le mie poesie... le mie citazioni... le poesie della Ludovica... i testi delle canzoni e le 5000 canzoni che avevo...
Non è rimasto più niente, vi rendete conto? Tutto il lavoro di un anno... svanito in un secondo.
...
Mamma mia.
Entrata al Carrefour mi sono consolata facendo dello shopping sfrenato da Pimkie. Ho praticamente fatto razzia. C'era tanta di quella roba rossa e nera, nera e bianca, tanti di quei teschi, di quelle righe, tante di quelle cravatte, borse, gioielli, cinture... Avrei comprato il negozio intero. Alla fine mi sono accontentata di una cravatta a righe bianche e rosse e tre maglie a manica lunga estremamente dark ed estremamente poser.
Però devo ammettere che la notizia non mi ha scioccata più di tanto. Insomma. Abbastanza. L'ho presa come "una cosa inevitabile", con una alzata di spalle che diceva "meglio così".
Se penso che quando mi si cancellarono le canzoni dall'iPod piansi per un'ora buona, gridando a mio padre al telefono: "DOVE SONO LE MIE CANZONIIIIIIIIIIIIIIIIIIII?!?!..."
...
Boh.
Insomma, avete capito la situazione.
Sto già cominciando a salvare le immagini da Gallery Aetherelity. Poi passerò ai siti di Harry Potter, a quelli dello Shoebox e a Deviant Art... Poi le canzoni... E poi devo chiedere alla Nico L. di restituirmi i 500 fogli con le mie frasi... e poi le foto, di Orlando, di Jared, dei 30STM...
DORINDO E' MORTO MA RINASCERA' A NUOVA VITA!!! COME LA FENICE!!! BELIEVE IT!!! ALBA GU BRAAAAAAAAL!!! (coff coff)
Ludo, mi sei mancata tantissimo =)! Non vedo l'ora di poter riparlare con te! Mi devi aggiornare su TU SAI FIN TROPPO BENE COSA, ok???
Carlo! Grazie per la conversazione di ieri sera! Perdonami, ti tenuto al computer fino alle due di notte XP! Mi ha fatto tanto piacere risentirti! Ci si vede a settembre, allora ;)!
Giuggy! Grazie anche a te! Non solo per lo smalto nero (che mi hai applicato a regola d'arte, sei una santa), ma anche perchè credo di starmi appassionando a David Bowie! Appena posso scarico le canzoni ;)!
A tutte le Orlandizzuole: MI SIETE MANCATA 'NA CIFRAAAAAAAAAA!!!!!! Non posso stare senza di voi, VI AMOOOOO!!!
Vado! Il "dovere" mi chiama! Ciao a tutti =)! VADB! August 05 A little painHo scelto questo titolo perchè sto ascoltando l'omonima canzone dei Trapnest, tratta dall'anime di Nana. E' assolutamente bellissima, questa canzone...
In realtà, il mio non è un piccolo dolore. Anzi...
Non so. Quest'estate è andata, sta andando proprio da schifo. Ah ah... Pazzesco.
Ieri sera, al concerto dei Negramaro, ho aperto la macchinetta fotografica per metterci un rullino nuovo. Mi ero dimenticata che dentro ce n'era uno già iniziato. E non sapevo che, aprendo la macchinetta, avevo appena bruciato e reso irecuperabili le foto che il rullino dentro conteneva.
Pazzesco.
Ho dimenticato tutto durante il concerto. Bellissimo, stupendo, non mi sono mai divertita così.
Stamani mi hanno svegliato le urla di mia madre che inveiva contro mio padre proprio per colpa mia e delle foto che io avevo bruciato. Gridava che noi siamo solo degli egoisti. Che pensiamo solo a noi stessi. Che quando abbiamo qualcosa che ci interessa noi non vediamo altro se non quel qualcosa e tutte le cose più importanti passano in secondo piano per noi. Che il rullino conteneva le foto di Alessandro in piscina e altre foto che mia madre doveva dare a un'altra mamma. Le stesse cose le ha ripetute a me, quando scesa in cucina. Mio padre mi è passato accanto e mi ha mormorato:"Tanto non vinci on lei, rinunciaci." con un tono di rassegnata tristezza. Ho provato a chiedere scusa a mia madre, a dirle che mi dispiaceva, ma lei mi ha gridato che con la mia autocommiserazione non ci faceva niente. In cucina è entrato anche mio fratello. Io ho abbassato lo sguardo. Non sono riuscita a trattenere le lacrime e ho cominciato a singhiozzare, la mano ppremuta sulla bocca, Alessandro che mi guardava stupito, con due occhi così. Sono salita di nuovo in camera mia, e lì ho continuato a piangere.
Proprio ieri sera, in macchina, mentre andavamo al concerto, mio padre mi aveva parlato... che stiamo attraversando un periodo brutto, tutta la famiglia, un periodo che va avanti da troppo tempo. Che mia madre è forse il problema. Lei che non riesce ad aprire la sua mente, ad abituarsi, a cambiare un attimo. Che lei è sempre stata così. Quanto h patito lui, per riuscire a farla uscire finalmente di casa, quanto ha dovuto insistere. Quanti sacrifici ha fatto per lei.
Ora ho un groppo in gola di lacrime...
Che noi soffriamo per questo. Che dobbiamo fare qualcosa.
Ed ecco che arrivo io. Hanno di nuovo litigato. Per colpa mia. Solo per colpa mia.
Mi sentivo talmente da schifo che il pensiero di afferrare un coltello e con un taglio netto taglairmi i polsi per immeggerli nell'acqua calda per far scorrere più in fretta il sangue mi ha sfiorato, talmente da vicino che l'avrei quasi fatto, se solo avessi avuto un coltello fra le mani.
Anche questa è autocommiseazione? Allora io so solo autoccommiserarmi?
Scusa, mamma... scusa, scusa, scusa... mi dispiace, mi dispiace così tanto... io... io...
Perchè? Perchè...
Mi sono cambiata, ancora continuando a piangere, pensando a cosa avrei potuto fare per... farmi minimamente perdonare da mia madre. Ma cosa? Tanto mia amdre ora mi odiava qualunque cosa avessi cercato di fare, non avrebbe funzionato.
Anche questa è autocommiserazione?
Ho preso a rifare il letto e a rioridnare la scrivania e il comodino, a spolverare la libreria.
Ecco. Forse così. Se l'avessi aiutata un pò, forse... Ma un dolore immenso, dentro il mio cuore, mi impediva di pensare così. Volevo solo sparire. Ma anche questa sarebbe stata autocommiserzione, o no?
Dopo pranzo mi sono messa sul letto e mi sono addormentata. Quando mi sono svegliata mia madre a Alessandro erano andati al mare, mio padre era giù. Quest'ultimo mi ha sgridata perchè Leonardo mi avea telefonato per invitarmi da lui quel pomeriggio e io dormivo e lui aveva preso la telefonata. In quel momento ho odiato anche lui. Con tutta me stessa. Mi ha costretta a prepararmi per andarmene nonostante io gli avessi detto che non volevo andare da nessuna parte e rimanere a casa perchè non ero dell'umore giusto.
Dio, come l'ho odiato.
Con Leonardo io mi diverto, mi sono sempre divertita e mi sono divertita anche oggi. Ma oggi non avevo voglia. Voglia di nulla. Anche questa è autocommiserazione?
Eravamo seduti alla piadineria, Leonardo mangiava, io non avevo preso niente. A un certo punto ci avvicina un albanese che ci chiede dei soldi per mangiare. Per togliermelo in fretta dalle scatole gli ho lanciato 50 cents. Lui ha ringraziato e poi ha detto, riferendosi a Leonardo: "Cos'ha?" Per un attimo il respiro mi è mancato. La tentazone di spaccare il posacenere di vetro in testa a quel io so che cosa è stata forte. "Ha avuto un tumore al cervelletto da piccolo.", così dovevo rispondergli? Che bastardo... "E' malato?" ha detto, vedendo la mia insicurezza. E che dovevo rispondergli se non "Che cazzo te ne frega a te? Ora sorti dai coglioni, i soldi l'hai avuti, vattene o chiamo i carabinieri." ? Ma non ce 'ho fatta. Questo allora si è riferito direttamente a Leonardo, dicendo con le mani congiunte in preghiera e con un inchino: "Prega a Dio, che possa avere pietà di te e che ti guarisca. Anch'io pregherò." ha aggiunto, guardando me. Certo, Dio... se Dio avesse quel poco di pietà che tutti sostengono che abbia, adesso Leonardo non starebbe su una carozzina. Leo ha posato la sua piadina e mormorando un imbarazzato "Sì, aspetta..." ha fatto il segno del Padre. Il dolore che ho provato è indescrivibile. L'albanese se n'è andato. Leonardo si è scusato perchè credeva di non ricordarsi più come si fa il segno del Padre. Io stringevo in modo quasi convulso le mani, con una voglia matta di ammazzae di botte quell'albanese. Poco dopo è ripassato e ha lanciato uno sguardo di pietà a Leonardo. Come ho odiato il mondo e la vita in quel momento...
Alle otto e dieci ho salutato Leonardo e i miei zii per andare a casa. Però avevo un'idea, che mi ronzava nella testa da questa mattina. Ormai la Coop doveva essere chiusa. Ho girato un paio di pasticcerie prima di trovarne una aperta. Avevo a mala pena un euro e mezzo. Ho sperato con tutta me stessa che bastassero. Sono entrata dal Dazzi, ho scelto una pasta, una sola pastina al cioccolato e l'ho pagata. Ero in bici. Per tutto il tragitto ho fatto più attenzione possibile che la pasta non si sciupasse.
Arrivata in casa sono entrata in cucina. Con stupore ho visto mio padre apparecchiare la tavola. Mia madre mi è venuta incontro dicendo: "Come stai? Ho visto che hai preso la medicina e..." ma l'ho interrotta mettendole in mano il sacchetto con la pastina. Alla fine non ero riuscita a farla arrivare sana e salva a casa: si era rovescita e la cioccolata si era spiaccicata alla busta. "Perchè?" mi ha chiesto mia madre con un mezzo sorrso, dopo aver guardato dentro il sacchetto. Ho esitato un pò prima di rispondere. Non sono fatta per questi momenti imbarazzanti. Non sono fatta per scoprirmi in questo modo. "Per farmi perdonare." ho mormorato alla fine. Mia madre si è avvicinata e mi ha porso il mignolo. "Va bene, pace fatta." ha detto, il sorrios completamente disteso. Grandissimo, rendi la cosa ancora più imbarazzante, mi raccomando... Gliel'ho strinto con il mignolo, imbarazzatissima, e poi sono letteralmente fuggita in salotto. Mi sono seduta sul divano e mio frattelo, che giocava al Game Boy seduto su quello accanto, mi ha detto: "Stanca?" Con un sospiro ho risposto: "Di tutto" "Anch'io!" ha detto lui, non capendo il senso di ciò che gli avevo risposto.
Non so cosa fare. Veramente.
Mi sento tremendamente sola. Non vedo e non sento le mie amiche da un mucchio di tempo. Mi sento abbandonata da loro. Le mando messaggi, ma nessuna mi risponde mai.
Non mi sono mai sentita così male con me stessa come in questi ultimi mesi.
Non capisco più di cosa ho bisogno. Cosa devo fare.
Vorrei non essere qui, in questo momento. Non voglio più soffrire. Solo questo voglio.
Voglio anche che Leonardo non avesse avuto mai quel maledetto tumore.
Vorrei che quel maledetto albanese venisse arrestato.
Vorrei...
This little pain is mine. A little, cruel pain that never leave me. Not now, not tomorrow. Never more...
I need a life without pains, without problems. With love, friendship and a lot of happiness. This I need. This I need now.
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